 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |

|

SANTO
NIENTE
|
|

|
|
SANTO
NIENTE
Il SN nasce nel 94 a Bologna da un'idea
di Umberto
Palazzo (voce e chitarra), allora reduce dall'esperienza
con i Massimo Volume. La formazione originale è un
trio che, nel 95, con la denominazione "Umberto
Palazzo e il Santo Niente", realizza il
cd "La vita è facile" per
l'etichetta fiorentina Consorzio Produttori
Indipendenti (CPI), la stessa label che in
quegli anni pubblica, fra gli altri, i primi
dischi di Marco Parente e Marlene Kuntz. Il
suono che contraddistingue la band è una
miscela di furore elettrico e testi poetici,
l'ispirazione più prossima i Nirvana
e i Sonic Youth.
La band partecipa, con il brano "Wir
sind partisanen", al progetto collettivo "Materiale
resistente", comprendente disco, libro,
tour e film, dei registi Davide Ferrario ("Tutti
giù per terra") e Guido Chiesa ("Il
partigiano Johnny").
Nel '96 Umberto Palazzo accetta di realizzare
la colona sonora del lungometraggio "Jack
Frusciante è uscito dal gruppo",
di Enza Negroni; il film, tratto dall'omonimo
best-seller di Enrico Brizzi, vede la partecipazione
degli allora esordienti Violante Placido e Stefano
Accorsi.
Intanto la band continua il tour e, grazie agli
infuocati live-act, accresce la sua popolarità,
fino alla pubblicazione, nel '97, del secondo
album "'Sei na ru mo'no wa na 'i".
A questo punto la band è diventata un
quartetto e, con il nome ridotto semplicemente
a "Santo Niente", continua ad esibirsi
dal vivo per due anni, battendo tutti i locali
e i festival d'Italia, fino ad accumulare oltre
centocinquanta concerti.
Nel '99 l'ingranaggio s'inceppa e la band si
dissolve.
Umberto Palazzo, rimasto unico titolare del progetto,
continua a lavorare alla composizione del terzo
disco e intanto manipola la musica come dj, esperienza
che amplifica la sua sensibilità musicale.
Nel 2002 il Santo Niente rinasce a nuova vita.
Umberto infatti, trasferitosi a Pescara, trova
un feeling con Raffaello Zappalorto (basso),
Gino Russo (batteria) e Alessio
D'Onofrio (chitarra),
riproponendo il vecchio repertorio con una nuova
veste, più consona ai tempi, alla rinata
sensibiltà e all'incisiva personalità dell'attuale
band.
Il sound si fa meno spigoloso, più caldo
e ricco di sfumature sonore, anche grazie all'introduzione
nel live set di tecniche dj-istiche.
Il 2003 è l'anno cruciale del Santo
Niente,
in cui tecnica, esperienza ed ispirazione si
fondono per dar vita ad una manciata di nuove
straordinarie canzoni, in cui il vecchio spirito
compie un salto evolutivo, incorporando nello
stile psichedelia e ritmo.
|
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
|
|